Non sottovalutiamo l’ Ipermetropia

Non sottovalutiamo l’ipermetropia, si, ma perchè? L’ipermetropia è un difetto visivo che spesso non dà sintomi e che in funzione della sua entità e dell’età del soggetto, determina la visione affaticante e non perfetta degli oggetti, all’opposto della miopia la visione da vicino risulta in genere più difficoltosa, mentre guardando lontano non sempre è evidente una percezione confusa.

L’ipermetrope spesso non si accorge di esserlo, se non quando con l’avanzare dell’età la sua capacità di accomodare diminuisce; il soggetto inizialmente vede male da vicino e successivamente lamenta disturbi anche a media e lunga distanza. Tuttavia, è un disturbo che può essere facilmente individuato grazie a una visita oculistica. Nell’occhio ipermetrope i raggi luminosi provenienti dall’infinito vengono focalizzati al di là della retina, come da sua etimologia greca “che eccede la misura, che va oltre la misura”. Questo è dovuto principalmente alla presenza di un bulbo oculare “corto” (ipermetropia assiale), anche se altre particolari condizioni possono esserne causa.

nutrire gli occhiIl problema è che l’occhio ipermetrope può correggere naturalmente, entro certi limiti, il difetto tramite la capacità di messa a fuoco (accomodazione). Infatti, l’ipermetrope può compensare il suo difetto visivo riportando l’immagine sulla regione centrale della retina. Questa compensazione è limitata e può avvenire solo per ipermetropie medio-basse e dipende dal grado di accomodazione disponibile: è massimo in giovane età e diminuisce con gli anni.

Questo spiega perché un certo grado di ipermetropia da giovani viene compensato tranquillamente, ma con l’avanzare dell’età necessita di correzione con lenti sempre più forti, fino alla compensazione totale del difetto. Molti soggetti apparentemente privi di difetti visivi (emmetropi) sono, in realtà, ipermetropi lievi.


Nei soggetti giovani le ipermetropie lievi possono non mostrare alcun sintomo e non richiedere, quindi, alcun tipo di correzione. Frequenti mal di testa (cefalee) e affaticamento visivo – soprattutto durante la lettura – possono essere indizi di un’ipermetropia non completamente corretta. Soggetti ipermetropi elevati hanno difficoltà sia nella visione da lontano che da vicino e necessitano di ausili ottici (occhiali o lenti a contatto). L’ipermetropia elevata, se presente in un periodo critico dello sviluppo psicofisico del bambino può comportare un rischio di ambliopia (occhio pigro) e una tendenza allo strabismo. Il bambino, non vedendo bene, non impara a “fissare” correttamente gli oggetti. Se uno dei due occhi vede meglio dell’altro, le immagini che arrivano al cervello dall’occhio peggiore possono venire “soppresse” (il cervello non ne tiene conto): questo può perdere la capacità di fissare un oggetto e, dunque, deviare (strabismo). Per evitare questi problemi è assolutamente necessario l’utilizzo di lenti correttive, lasciati consigliare dal tuo ottico di fiducia.

 

 

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